Attraverso le ore dell’Ufficio divino, il gemito del Figlio sulla Croce risuona nella voce del suo Corpo, l’assemblea orante, innalzando all’unisono un cantico di ringraziamento e di glorificazione del Padre. La effimera parola umana si trasforma, così, in perenne lode a gloria della Trinità. Nel ritmo dell’Ufficio, l’alternanza del crepuscolo e dell’alba, delle luci tremolanti delle candele, prefigura il giorno quando le tenebre di questo mondo saranno trasfigurate nello splendore di quel Sole che non conosce tramonto.
La Liturgia delle Ore si articola attorno al canto dei Salmi, alla lettura della sacra Scrittura e alla preghiera comunitaria. A causa della centralità del Salterio, la Chiesa dovette affrontare sin dall’inizio la difficoltà della lettura cristiana di una raccolta poetica sorta in un contesto religioso e temporale lontano dalla sua esperienza pasquale e, di conseguenza, estranea alla sua ermeneutica teologica e spirituale. Per superare questo ostacolo le tradizioni liturgiche si sono avvalse di alcuni elementi che sin dai primi secoli hanno accompagnato il salterio: le antifone, i titoli e le orazioni salmiche.
Il Psalmographus è una di queste raccolte di testi. Chi si accosta alle preghiere salmiche ivi collazionate trova un’occasione per immergersi in una tradizione focalizzata nella lode alla Santissima Trinità e nell’acquisizione di una vita teologale con fondamento liturgico. Le espressioni affondano nelle sorgenti della sacra Scrittura e dei commenti al salterio della tradizione patristica latina, talmente assimilati che trasfigurano nella bellezza dei contenuti e della forma letteraria del repertorio.
L’opera, dedicata a onorare l’emeritato del prof. Arocena, dopo la sezione introduttoria, nella seconda parte riproduce l’archetipo del Liber Orationum Psalmographus pubblicato da Jordi Pinell nel 1972. A differenza del maestro catalano, l’edizione dispone le collette secondo la successione numerica del salterio. Tuttavia, ciascuna delle formule segnala la serie e il numero dell’edizione critica. Una soluzione, questa, che permette di cogliere l’intero patrimonio del repertorio di collette di ogni salmo per poter confrontare le diverse ermeneutiche liturgiche del testo. La distribuzione delle formule secondo l’ordine del salterio offre inoltre la possibilità di declinare la globalità di linee di teologia liturgica che ciascun salmo contiene.
La terza parte presenta la concordanza verbale del Psalmographus: a partire del testo collazionato, si favorisce attraverso l’uso dei termini lo studio sistematico dei contenuti letterari e teologici. Sarà così possibile cogliere la varietà di vocabolario e dei sintagmi che possono offrire tracce per approfondire il significato del Salterio in chiave teologico-liturgica, accostandone gli echi spirituali che il compositore della colletta ha espresso in forma di preghiera.
L’ultima parte raccoglie la produzione accademica del prof. Félix María Arocena. L’ampio elenco bibliografico è un segno del suo impegno nel far conoscere il tesoro biblico, teologico e liturgico racchiuso nell’ufficio ispanico. Amici e Collaboratori hanno desiderato dedicargli quest’opera, altamente significativa per la storia e la teologia del rito sviluppatosi nella penisola iberica, e per la vitalità spirituale e culturale dell’arcidiocesi di Toledo e di tutti coloro che sono attratti da quella spiritualità profondamente biblica e liturgica che costituisce la prima ed essenziale forma di vita ecclesiale nello Spirito.
José Luis Gutierrez Martín è professore ordinario di teologia liturgica nella Pontificia Università della Santa Croce (Roma). Ha conseguito il dottorato in Liturgia presso il Pontificio Istituto di Liturgia dell’Ateneo Sant’Anselmo in Urbe, dopo una laurea magistrale in Storia, nella Facoltà di Lettere della Universidad de Navarra, e il titolo di licenza in teologia dogmatica. Già Consigliere della Segreteria di Liturgia della Conferenza Episcopale Spagnola, attualmente è Consultore del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
Manlio Sodi, è ordinario di liturgia e comunicazione religiosa. Presidente emerito della Pontificia Accademia di Teologia e membro della Pontificia Accademia di Latinitas, già direttore di Rivista Liturgica, ha diretto le collane Monumenta Studia Instrumenta Liturgica e Monumenta Liturgica Piana (Ed. Lev); attualmente dirige la collana Sapientia ineffabilis (Ed. If Press) e la collana dell’Istituto per la valorizzazione delle Abbazie storiche della Toscana (Ed. Olschki). È visiting professor presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale (Firenze).
Alessandro Toniolo, dottore in teologia, dirige e cura il sito www.liturgia.it. È stato docente di “analisi computazionale delle fonti liturgiche in lingua latina”, di cui ha costruito modalità di ricerca e concordanze computazionali, come si può vedere nel sito e nelle numerose pubblicazioni realizzate insieme al prof. Manlio Sodi e pubblicate nelle collane Monumenta Liturgica Concilii Tridentini, Monumenta Studia Instrumenta Liturgica e Monumenta Liturgica Piana edite dalla Libreria Editrice Vaticana. Si vedano pure alcune opere edite nella presente collana Veritatem inquirere.
Ignacio Esparza Lezaun OSB (Pamplona 1994) è monaco e presbitero dell’Abbazia di San Salvador de Leyre. Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza (2016) e una Licenza in Teologia (2024, con menzione di premio straordinario), entrambe presso l’Università di Navarra. Nella sua comunità ricopre i ruoli di membro del consiglio, economo, prefetto degli studi e maestro del coro. È anche professore presso lo Studium dell’Abbazia di Montserrat, affiliato al Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo in Urbe.